Ramadan e feste religiose in Tunisia

La religione musulmana: Il Ramadan e le feste religiose

Il Ramadan e le feste religiose in Tunisia, costituiscono una occasione per capire meglio tradizioni e vita religiosa dei Tunisini.
Sicuramente, il maggior impatto sulla vita di tutti i giorni è costituito dal mese del Ramadan.

Ramadan: le regole e qualche curiosità.

“Ramadan” è il nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano.
Dato che il calendario lunare non coincide con quello solare, il Ramadan slitta ogni anno indietro di un mese.
In quel mese, secondo la tradizione islamica, Maometto ricevette la rivelazione del Corano “come guida per gli uomini di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185).
È il mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina.
Il digiuno è obbligatorio per i musulmani praticanti adulti e sani che, dall’alba fino al tramonto, non devono mangiare, bere, fumare e praticare sesso.
Sono esentati minorenni, vecchi, malati e le donne che allattano o sono in gravidanza.
Le donne durante il ciclo mestruale e chi è in viaggio sono esentati, ma solo temporaneamente.

La fine della giornata di digiuno

Ramadan e feste religiose in Tunisia
I tipici piatti di portata del cous cous in Tunisia - Ceramiche di Nabeul

Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua.
Finalmente, segue il pasto serale (iftar).
Un pasto che segue le tradizioni culinarie islamiche:
cous-cous, brick, mechouia, tajine ad esempio.
Naturalmente, i collegamenti inseriti portano ad alcune ricette della tradizione tunisina, solo per… stuzzicarvi l’appetito!
Come per ogni piatto, esistono varianti locali che si possono apprezzare in regioni differenti della Tunisia.
L’artigianati tipico, costituisce un ulteriore motivo di scoperta, legato alle tradizioni della cucina tradizionale tunisina.

I problemi che crea il Ramadan

Con tutto il rispetto dovuto alla religione musulmana, il Ramadan crea parecchi problemi.
Quasi tutti i bar ed i ristoranti aprono solo dopo la rottura del digiuno serale, e la maggior parte delle attività cambiano orario.
Diventa complicato fare anche gli acquisti più comuni, come ad esempio il pane.
Le bevande alcooliche non vengono vendute per tutto il mese.
Bisogna quindi pianificare al meglio le scorte alimentari, e cercare, per quanto possibile, di non dipendere dalla ristorazione.
Parecchi stranieri lasciano la Tunisia in questo periodo, a causa di queste difficoltà nella vita quotidiana.
Nel 2020, le date previste del mese di digiuno sono: inizio 23 di Aprile e fine il 23 di Maggio.
Visto il complicato metodo di conteggio, sono date che possono leggermente variare.

Le feste religiose più importanti

Le due feste religiose più importanti per l’Islam sono la “piccola Aïd” (Aïd-al-fitr), festa di tre giorni che segue il Ramadan, e infatti si chiama anche “festa della rottura del digiuno”, e la “grande Aïd” (Aïd-al-kabïr), o “festa del sacrificio”.
La grande Aïd segue la piccola di circa due mesi, sempre calcolati con il calendario lunare.
La seconda è la festa più importante per i musulmani, e ricorda il sacrificio del profeta Abramo (stessa figura dell’Antico Testamento).
Il sacrificio rituale che si pratica nel corso della festività ricorda il sacrificio sostitutivo effettuato con un montone da Abramo (Ibrähïm nel Corano), del tutto obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio.
È quindi per eccellenza la festa della fede e della totale e indiscussa sottomissione a Dio.
Anche durante queste feste la maggior parte degli esercizi commerciali e tutti gli uffici pubblici sono chiusi.
Il Ramadan e le feste religiose in Tunisia sono quindi da tenere presenti, nell’organizzare la propria permanenza nel Paese.
Tuttavia, possono anche essere un’ottima occasione per integrarsi con i locali, che sono di solito ben disposti a condividere queste tradizioni religiose.

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