Pensionati italiani in Tunisia la tassazione

Pensionati italiani in Tunisia la tassazione

Pensionati italiani in Tunisia la tassazione
Come... fuggire alle tasse!

Per i Pensionati italiani in Tunisia la tassazione costituisce la maggior attrazione.
Certamente vi sono altri vantaggi della vita in questa nazione.
Il clima sicuramente, altrettanto il basso costo della vita, la vita tranquilla e priva di stress.
Tuttavia per molti pensionati italiani in Tunisia  la possibilità di ridurre in modo drastico la tassazione sulla pensione percepita è fondamentale.

Chi ha diritto alla defiscalizzazione

Non esistono distinzioni tra pensionati I.N.P.S. ed exI.N.P.D.A.P. per la defiscalizzazione.
Verrà tassata la pensione lorda, per il 20% dell’importo complessivo.
Quindi ad esempio su una pensione annuale lorda di 20.000 €, la tassazione in Tunisia sarà applicata su 4.000 €, convertiti al momento del conteggio in Dinari Tunisini.
Potete farvi un’idea degli importi, consultando questa tabella, che dà sicuramente un’idea.
Di certo la differenza è molto importante.
Tenete conto che comunque questi conteggi sono indicativi, e vanno verificati con consulenti esperti.

Cosa è escluso dalla defiscalizzazione

Ovviamente, sono escluse da questi benefici le rendite di altra natura: fabbricati, rendite da capitale e dividendi societari, ad esempio.
Questi introiti continueranno ad essere tassati in Italia.

Un problema molto discusso che riguarda la defiscalizzazione

Per i pensionati italiani in Tunisia la tassazione ridotta ha qualche inciampo.
Un caso tipico è quello del trasferimento di uno solo tra due coniugi, che siano o meno in comunione dei beni.
Per i separati legalmente (a maggior ragione i divorziati), il problema non dovrebbe porsi.
Dico “dovrebbe” dato che esistono norme di tutela di eventuali figli minori, (o comunque non autosufficienti), che potrebbero complicare le cose.

Il tanto discusso “centro degli affetti”

Posso trasferire solo io la residenza fiscale in Tunisia, facendo restare mia moglie / mio marito in Italia?

Questa domanda viene fatta molto spesso.
Legalmente non esistono vincoli.
Infatti, i diritti di un componente di un nucleo familiare non possono essere limitati.
Il problema, è certamente di natura fiscale. Entra in gioco il tanto discusso “centro degli interessi vitali“.

Il centro degli interessi vitali è costituito, ad esempio, dalla propria vita lavorativa.
Tuttavia, rientrano in questa definizione anche i propri affetti più cari.
Lasciando la moglie o il marito, o figli minori o non autosufficienti in Italia, certo non si può affermare che il “centro degli interessi vitali” sia all’estero.
Diventa necessario dimostrare validi motivi di questa separazione tra coniugi o tra genitori e figli.

Le possibili conseguenze

Se questa verifica è fatta dall’Agenzia delle Entrate, è sufficiente per riportare in Italia la residenza fiscale del marito / moglie.
Perde valore la residenza fisica, anche se stabile, in Tunisia.
Naturalmente, si tratta sempre di incappare o meno, in burocrati solerti e al corrente delle Leggi.
Per quanto ne so, non sembrano essere poi molti.

Approfondimento per chi abbia voglia di addentrarsi nei meandri della legislazione

In questo testo (non proprio di facile lettura), potete trovare un approfondimento tecnico sul concetto degli interessi vitali, che possono causare problemi ai pensionati italiani in Tunisia per la tassazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *