Favola del trasferimento in Tunisia di un pensionato

Favola del trasferimento in Tunisia di un pensionato italiano: c’era una volta un pensionato…

Favola del trasferimento in Tunisia di un pensionato
Sarà davvero una favola?

La favola del trasferimento in Tunisia di un pensionato italiano potrebbe iniziare così…
C’era una volta un pensionato italiano sicuramente interessato a trasferirsi in Tunisia.
Purtroppo la sua abilità su internet era piuttosto limitata.
Certamente pensò che la prima ricerca fatta sul web andasse bene.
Così si rivolse alle prime “agenzie” che gli capitarono sott’occhio.
E qui iniziarono i suoi guai…

Il contrario di tutto

Qualcuno neppure gli rispose, indice di grande serietà e disponibilità (oppure no?)…
Comunque, malauguratamente, una risposta la ottenne!
Ed eccolo in Tunisia, subito subissato di preziosi consigli!
O no?
Un tour frenetico di visite ad abitazioni, senza alcuna attenzione a poche, semplici, essenziali esigenze del nostro pensionato.
Ha qualche problemino a camminare, vorrebbe farlo per mantenere un tono muscolare e della circolazione accettabili…
Ma di certo non essere costretto a chilometri a piedi solo per acquistare una baguette
Caspita, qualcuno ha scordato che il nostro protagonista non ha auto, non ha un motociclo e neppure una biciclettina…
Altra piccola dimenticanza è che in Tunisia, da giugno a settembre, non è difficile avere temperature minime sopra i 20 gradi e massime sopra i trentacinque.
Effettivamente le temperature ideali per una bella passeggiata di chilometri con le borse della spesa!

…e allora qual’è l’abitazione ideale?

Semplice!
Un appartamento distante da tutti i servizi.
Un posto dove non passano i taxi di linea.
In questo modo senza alcun dubbio il nostro pensionato potrà spendere quei 300 – 400 dinari al mese di taxi, con grande soddisfazione (dei taxisti…).
Un’abitazione non male, ma che ti presentano chiedendoti 700 dinari al mese, e all’atto della firma del contratto diventano 1.000…
Ma perché limitarsi a questo?
Facciamo anche versare al nostro pensionato quattro mesi di affitto anticipato!
Chissà mai che si accorga dell’imbroglio e voglia fuggire…
Ma la nostra favola non finisce qui…

Ora andiamo in Banca ad aprire il conto corrente!

Allora sicuramente cercheremo una Banca facilmente raggiungibile, a non più di venti chilometri dall’abitazione del pensionato.
Gli stiamo facendo un servizio, perché porsi dei limiti?
Già che ci siamo magari scegliamo la nostra Banca, col Direttore che in questo modo di certo non ci guarderà male ogni volta che ci entriamo.
Fatto 30, facciamo 31!
Dato che un conto in Tunisia si apre tranquillamente a 0 (zero) Euro, per i non residenti, e poi si certifica che verrà accreditata la pensione per richiedere il permesso di soggiorno, facciamoglielo aprire con 5.000 Euro!
Meglio abbondare!!!
Non sia mai che stiamo assistendo un poveraccio, o una persona con disponibilità modeste!

Ma questa è solamente una favola…

Ma questa è solamente una favola, ho scherzato!
Oppure no?

2 pensieri riguardo “Favola del trasferimento in Tunisia di un pensionato

  • 2 Luglio 2019 in 1:35 PM
    Permalink

    Salve vorrei sapere una pensione netta di 1200 euro quanto diventa al lordo?
    Proprio per evitare i problemi della favola cosa ci consiglia?
    Con mia moglie vorremo trasferirci ad hammamet da ottobre prossimo.
    Che documentazione serve per la residenza?
    Dovremo tornare in Italia per delle pratiche per il passaggio da netta a lordo o possiamo farlo rimanendo in tunisia?
    Grazie

    Risposta
    • 2 Luglio 2019 in 7:31 PM
      Permalink

      Grazie del commento, QUI trova un’indicazione di massima per la sua pensione, comunque puo’ chiedere ad un patronato in Italia o all’INPS la cifra esatta del lordo. I documenti si fanno tutti in Tunisia, QUI invece un riassunto per cosa bisogna fare.

      Risposta

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