Apertura conto corrente in Tunisia

L’apertura conto corrente in Tunisia è un argomento che ritorna molto spesso nelle discussioni sul trasferimento dei pensionati italiani.
Ancora una volta é sicuramente necessario ripetere alcuni concetti fondamentali.

Apertura conto corrente in Tunisia

Poche semplici regole
per apertura conto corrente in Tunisia

  • Importo di apertura del conto corrente: di sicuro il conto, presso qualsiasi Banca, si apre anche con un importo pari a zero.
    Del tutto errate e tendenziose le indicazioni che parlano di cifre minime, che saltano fuori da non si sa bene da dove…
  • Per l’apertura del conto si deve semplicemente presentare il proprio Passaporto Italiano in regola, che certamente avrete idoneo all’ingresso in Tunisia.
  • Nel caso desideriate versare una somma iniziale, la valuta che potete usare sono gli Euro.
  • Senza dubbio per versare Euro è necessario ricordare una regola fondamentale.
    Almeno l’importo che desiderate versare va dichiarato all’ingresso in Dogana, ottenendo una certificazione di regolare introduzione di valuta.

Precauzioni da adottare

Una questione abbastanza controversa sta emergendo in questi giorni.
Alcune Banche richiedono una nuova certificazione per aprire conti correnti agli stranieri.
Certamente nulla di drammatico se si ha un conto in Italia presso una Banca di fiducia.
Sarebbe necessario un estratto conto degli ultimi sei mesi, con una lettera di “presentazione” della Banca stessa.
Tuttavia, altre Banche non lo chiedono: consiglierei di procurarsi comunque questi documenti prima di arrivare in Tunisia.
Come si dice, “melius abundare quam deficere“!

Permesso di soggiorno e conto corrente bancario.

Ricordo che il conto corrente bancario è indispensabile per ottenere il permesso di soggiorno.
A questo riguardo, potete consultare questo articolo.
Troverete di sicuro tutte le altre informazioni che servono per ottenere il permesso di soggiorno.
Ricordo ancora una cosa che riguarda solo gli Italiani.
Il permesso vale per un anno la prima volta, due anni al rinnovo e quattro anni al secondo rinnovo, poi otto e così via.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *